Punti Salienti
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L’antico persiano era la lingua usata nelle iscrizioni degli achemenidi e si trovava anche sulle tavolette di argilla e sui sigilli.
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La scrittura cuneiforme di questa lingua era più facile rispetto ad altri sistemi e prendeva molto dalle tradizioni mesopotamiche.
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L’antico persiano era collegato agli imperatori di questa dinastia, soprattutto per le iscrizioni reali fatte per ricordare momenti importanti.
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Non fu una lingua ufficiale e continua come il medio persiano nato dopo, ma ebbe un grande rispetto pubblico.
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La sua decifrazione moderna cominciò a Persepoli e poi arrivò fino a Bisotun.
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Questa lingua non venne usata nei grandi trattati di filosofia, ma spesso servì per testi monumentali.
Introduzione
Quando senti parlare della lingua antico persiano, potresti pensare che sia lontana e difficile da capire. Ma in realtà seguire la storia di questa lingua può essere più facile di quello che sembra. L’antico persiano viene trovato soprattutto nelle iscrizioni achemenidi. Aiuta a vedere come sia nata una tradizione che sarebbe continuata nel tempo. Non è ancora la lingua ufficiale scritta dell’Iran sasanide, però mette le basi per quel percorso. Anche se non nasce nel campo della prosa, l’invenzione del persiano scritto sui monumenti ha un grande valore storico.
Origini e contesto storico del cuneiforme antico persiano
L’antico persiano era una lingua iranica del sud-ovest. Si usava durante l’età achemenide, tra il VI e il IV secolo a.C. Il legame tra la lingua e la scrittura è diretto. Noi conosciamo soprattutto l’antico persiano dalle iscrizioni fatte con i caratteri cuneiformi. Lo vediamo anche su sigilli e tavolette.
Questo sistema di scrittura è importante. Si mostra come una scrittura nata in Mesopotamia sia stata fatta più regolare e cambiata per il persiano. Dopo l’opera di Alessandro Magno e la fine dell’impero achemenide, quella fase è finita. Però ha dato una base importante per capire come il persiano sia cresciuto e cambiato nel suo periodo classico feconda.
Diffusione e popoli legati alla scrittura cuneiforme persiana
La scrittura cuneiforme antico persiana era usata soprattutto dai Persiani dell’impero achemenide. Non era un sistema che tutti i popoli del regno adottavano allo stesso modo. Era, invece, legata soprattutto al potere dei re.
Le testimonianze arrivano da zone che oggi sono Iran, Iraq, Turchia ed Egitto. Le iscrizioni più famose sono su pietra, roccia e metallo. Però, si trova anche su tavolette di argilla e su alcuni sigilli. Persepoli e Bisotun sono due posti molto importanti per la storia di questa scrittura.
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Era legata quasi sempre ai Persiani achemenidi.
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Esisteva in più parti del Vicino Oriente antico.
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In Europa, si è conosciuta grazie a persone delle lingue europee, come viaggiatori e studiosi.
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Non bisogna confondere la scrittura antico persiana con nuove abitudini di scrittura, per esempio la posizione della virgola o la successione delle lettere wāw, perché queste appartengono ad altre tradizioni grafiche.
Il ruolo della scrittura nei regni achemenidi
Nei regni achemenidi, la scrittura cuneiforme persiana aveva soprattutto uno scopo monumentale e politico. I sovrani la usavano per scrivere testi commemorativi su pareti di roccia e su oggetti fatti di pietra e metallo. In questo modo, la scrittura rendeva visibile il poter di chi governava.
Durante il periodo di suo massimo splendore, cioè tra Dario I e Artaserse III, le iscrizioni erano spesso scritte in tre lingue diverse: antico persiano, elamitico e babilonese. Questo fa capire che il sistema non era chiuso su se stesso, ma dialogava con altre tradizioni scritte dell’impero.
Questa non era ancora la lingua ufficiale per tutto ciò che riguardava l’amministrazione come sarebbe diventata più tardi con il medio persiano in età sasanide. Però fu fondamentale per conservare la memoria dei regni e degli imperatori di questa dinastia, come un esempio precedente al prestigio che il Libro dei Re avrebbe avuto nella storia persiana.
Caratteristiche e struttura della scrittura cuneiforme persiana
La scrittura dell’antico persiano andava da sinistra a destra. Uno doveva usare caratteri di tipo cuneiforme. Riguardo al cuneiforme mesopotamico, era più chiara e in ordine. Aveva 36 segni fonetici, 8 logogrammi e 3 segni numerici che si potevano combinare. Tutto questo la rendeva più facile da capire anche ai giorni nostri.
Dal punto di vista della forma, non è uguale all’ortografia tradizionale persiana che è arrivata più tardi nel tempo. Le idee come il fin di parola o il valore originario di alef arrivano dopo nella storia della scrittura persiana. Qui invece contano di più i segni sillabici, poche regole sempre uguali e una forma monumentale che resta chiara.
Segni, alfabeto e funzionamento del sistema di scrittura
Come funzionava, in pratica? Pur essendo spesso chiamato “alfabeto”, il sistema dell’antico persiano era meglio descritto come una scrittura sillabica semplificata. I segni rappresentavano vocali e consonanti, con un insieme limitato rispetto al gran numero di lettere presente in altri cuneiformi del Vicino Oriente.
La grafia della parola risultava quindi più stabile. Gli studiosi moderni usano un rigoroso sistema di traslitterazione per ricostruire i valori fonetici e leggere correttamente nomi, titoli e formule reali. Questo ha reso possibile comprendere molte iscrizioni achemenidi.
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Elemento |
Descrizione |
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Segni fonetici |
36 segni per vocali e consonanti |
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Logogrammi |
8 segni con valore di parola |
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Numerali |
3 segni combinabili |
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Direzione di scrittura |
Da sinistra a destra |
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Uso principale |
Iscrizioni reali e monumentali |
In breve, non era un sistema con centinaia di simboli variabili, ma un insieme di segni relativamente compatto.
Differenze principali rispetto ad altri sistemi cuneiformi
La scrittura cuneiforme antico persiana era un sistema che si usava per scrivere l’antico persiano nelle iscrizioni degli achemenidi. Si riconosce perché ha molti meno segni rispetto agli altri tipi di cuneiforme e la sua struttura è più chiara. Questa semplificazione la rende unica quando si parla di scritture nella storia.
Nei sistemi assiro-babilonesi, un segno solo poteva avere tanti valori diversi, sia come sillaba sia come parola, e il numero totale di segni era di molto superiore rispetto al cuneiforme antico persiano. Nel sistema dell’antico persiano, invece, la presenza della vocale si vede più chiaramente. Anche le classi di suoni presenti sono più facili da seguire, anche se ci sono suoni particolari come l’occlusiva palatale sorda.
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Ha meno segni rispetto al cuneiforme mesopotamico.
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Mostra una maggiore regolarità nella lettura.
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La rassomiglianza dei numeri non porta via la differenza di struttura tra i sistemi.
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È un adattamento di origine persiana che nasce su base mesopotamica, ma non è una semplice copia.
Conclusione
Capire il cuneiforme dell’antico persiano vuol dire guardare all’inizio riconosciuto della lunga storia della lingua. La forma non è ancora quella della feconda lingua letteraria dei secoli dopo, e non è quella della lingua della poesia. Però questo passaggio è molto importante. Le iscrizioni reali di Persepoli e Bisotun mostrano un sistema chiaro, importante e storico. Se vuoi vedere le radici del persiano, questo è tra i migliori punti da cui puoi partire.
Domande Frequenti
Come è stata decifrata la scrittura cuneiforme antico persiana?
La decifrazione ebbe inizio ad opera di Grotefend, poi Henry Creswicke Rawlinson la portò avanti usando la copia dell’iscrizione di Bisotun. Con il riconoscimento dei nomi reali e dei titoli, ci furono passi importanti. Non era necessario conoscere da subito l’effettiva pronuncia persiana, ma arrivare a una buona conoscenza della lingua e a un livello di esattezza della pronuncia che fosse sufficiente.
Dove si possono vedere oggi iscrizioni in cuneiforme antico persiano?
Oggi puoi vedere il antico persiano scritto nei siti come Persepoli, Bisotun, Ganjnameh e Van. Si può trovare anche nei musei che hanno reperti achemenidi. Queste scritte sono del periodo di suo massimo splendore dell’impero. Per leggerle, i studi di solito usano la traslitterazione del persiano. In questo caso, non si parla di luogo della virgola o di ampie sovrapposizioni di lettere differenti.
La scrittura cuneiforme persiana era usata solo per la lingua persiana antica?
Sì, il cuneiforme persiano antico era legato alla lingua persiana antica. Invece, nelle iscrizioni trilingui, elamitico e babilonese usavano altri sistemi di scrittura cuneiforme. Non fa parte dell’ortografia tradizionale persiana, che ha una infinità di termini di origine araba e delle rispettive vocali lunghe. I contrari delle parole di origine araba si sono formati molto più tardi.










