Sistema di Scrittura Maya: Tutto Quello che gli Italiani Devono Sapere

Scopri il sistema di scrittura maya e il suo significato nella cultura antica. Approfondisci tutto ciò che gli italiani devono sapere nel nostro blog!

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Sistema di Scrittura Maya: Tutto Quello che gli Italiani Devono Sapere

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Punti Salienti

  • Il sistema di scrittura maya è stato un sistema di scrittura che usava suoni ed era completo, non solo fatto di immagini.

  • I geroglifici maya mettevano insieme logogrammi e segni sillabici per scrivere parole, nomi e frasi.

  • La maggior parte dei testi maya si trova su stele, altari, scale e sulle pietre degli edifici.

  • Per capire e leggere la scrittura maya ci sono voluti molti anni di studi nel campo degli studi mayisti.

  • Oggi si può leggere la maggior parte del sistema di scrittura groglifico maya, anche se non si è scoperto tutto.

  • Copán è uno dei posti più importanti per capire contenuto, stile e vari tipi di iscrizioni dei maya.

Introduzione

La scrittura maya è uno dei sistemi di scrittura più interessanti che appartenevano alla civiltà precolombiana maya. Se ti chiedi come facevano i Maya a scrivere la storia, i rituali e a segnare il tempo, qui trovi alcune informazioni importanti. Era un sistema chiaro e ben organizzato, non solo disegni fatti a caso. Tra tutti i sistemi di scrittura delle Americhe, la scrittura maya è quella che, fino ad oggi, noi possiamo capire davvero bene. Sapere come si usava ti permette di capire meglio il mondo dei maya, sia quando guardi i monumenti di pietra, sia quando leggi i famosi codici.

Le origini e le caratteristiche del sistema di scrittura maya

Le prime iscrizioni che possiamo riconoscere come scrittura maya sono del III secolo a.C. Questo sistema è rimasto in uso fino a quando sono arrivati gli europei e c’è stata la conquista spagnola tra il XVI e il XVII secolo. Ecco perché la scrittura maya occupa un ruolo centrale tra i sistemi di scrittura mesoamericani.

I geroglifici maya colpiscono da subito per il loro aspetto: sono complessi, pittorici e disposti in blocchi quadrati. Ma la vera natura della scrittura maya era fonetica. Nei testi maya si trovano insieme segni di parole e di sillabe. Questo modo di scrivere permetteva di rappresentare la lingua, i nomi e le formule rituali. Per capire come tutto questo funzionava davvero, ora è utile vedere più da vicino come era fatta la scrittura maya, soprattutto dopo l’arrivo degli europei.

Come funzionava la scrittura geroglifica maya

Il sistema di scrittura maya usava una griglia di blocchi. In ogni blocco si trovavano uno o più segni. Questi segni potevano avere teste, mani, animali o oggetti di ogni giorno. A prima vista può sembrare solo una scrittura fatta di figure, ma questa idea non è corretta.

In verità, i geroglifici maya erano un sistema completo. Alcuni segni rappresentavano una parola intera. Altri invece erano segni sillabici, usati per formare parole ancora più lunghe e complicate. Questa natura della scrittura la rendeva molto flessibile. La stessa parola, infatti, poteva essere letta e scritta in modi diversi.

Quando si parla del contenuto delle iscrizioni, si notano molte differenze. Nei siti come Copán ci sono spesso testi corti e dediche, che si trovano su stele, altari e pietre di edifici. In altri luoghi, invece, le iscrizioni parlavano di successioni dinastiche, mostravano date e raccontavano eventi importanti del periodo classico. Da tutto questo nasce la ricchezza del corpus dei geroglifici maya.

I simboli principali e i loro significati

Quando si parla dei geroglifici maya, bisogna sapere che non c’è un solo elenco che raggruppa tutti i simboli più usati. Gli scribi potevano vivere scegliendo da un grande repertorio, dove il numero di segni era vicino a 800. In questo sistema si trovano anche allografi, cioè segni che hanno forme diverse ma che fanno lo stesso lavoro.

Ecco alcuni elementi che si vedono spesso nella serie di glifi sillabici e nei segni di parola:

  • segni che stanno per una parola intera, come il nome di un animale;

  • sillabe messe insieme per creare parole complete;

  • glifi che si possono usare al posto di altri con lo stesso suono;

  • segni che vengono legati ai nomi reali o a formule speciali.

Sì, si può provare a scrivere un nome usando la scrittura maya e le sillabe che ci si avvicinano di più. Però non basta prendere e copiare un solo segno. Bisogna sapere qual è il valore di ogni suono, capire come si uniscono i segni nel sistema maya, e solo così si avrà un risultato che somiglia davvero a quello che puoi trovare nei vecchi testi maya.

Il processo di decifrazione e le curiosità sul sistema maya

La decifrazione della scrittura maya non è il risultato di una sola scoperta, né di una stele di rosetta in grado di risolvere tutto subito. È stata un’operazione lunga, nata dal confronto tra molti testi, monumenti e le letture dei glifi.

Nel campo degli studi mayisti, il progresso è arrivato poco alla volta. Oggi si riesce a leggere circa il 60-70% delle iscrizioni con buona accuratezza. Alcuni testi sono quasi chiari, ma altri ancora oggi sono difficili da capire. Per vedere come si è arrivati qui, è importante seguire le tappe principali e il ruolo di Yuri Knórozov nella decifrazione della scrittura maya.

Le tappe della decifrazione e il ruolo di Yuri Knórozov

Per molto tempo, lo studio dei geroglifici maya avanzò lentamente. I primi esploratori europei notarono la somiglianza visiva con i geroglifici egiziani, ma i due sistemi non sono collegati. Più tardi, un manipolo di ricercatori iniziò a riconoscere nei testi elementi storici, nomi di sovrani e schemi ripetuti.

Un passaggio importante nel campo degli studi mayisti fu il lavoro di Tatiana Proskouriakoff, Heinrich Berlin e altri studiosi della fine degli anni Cinquanta e inizio degli anni Sessanta. In questo quadro, Yuri Knórozov ebbe un ruolo decisivo perché sostenne con chiarezza la componente fonetica del sistema.

Tappa

Contributo

Prime osservazioni europee

Riconoscimento dell’aspetto geroglifico

Metà Novecento

Identificazione di contenuti storici e dinastici

Lavoro di Knorozov

Rafforzamento della lettura fonetica

Studi recenti

Maggiore accuratezza nella decifrazione della scrittura maya

Grazie a questo percorso, oggi molte iscrizioni di Copán, compreso l’Altare Q e la scala geroglifica, possono essere studiate in modo molto più preciso.

Applicazioni storiche: dal calendario ai documenti quotidiani

La scrittura maya non era usata solo per testi religiosi. I testi maya scrivevano su dediche di monumenti, successioni dei re, momenti rituali e davano molto spazio alla parte calendariale dei testi. In certi siti possiamo trovare grandi storie storiche. In altri, come spesso a Copán, si vedono più parole legate a dediche e proprietà.

Il legame con i calendari maya era molto diretto. Molte iscrizioni riportano date in cui finiva un periodo o momenti del tempo molto lontano. Anche i codici maya che abbiamo ancora oggi fanno capire quanto fosse importante contare il tempo:

  • il Codice di Dresda ha parti importanti sui calendari;

  • il Codice di Parigi dà altre prove scritte;

  • le stele e gli altari mostrano date precise;

  • i monumenti legavano il calendario alla storia politica.

Questo vuole dire che quel sistema era utile, non solo simbolico. Era usato per fissare eventi, dire chi era il capo e segnare i riti, non solo per abbellire la pietra. Questa diversità nell’uso fa sì che la scrittura maya sia molto importante per capire la società di allora.

Conclusione

I geroglifici maya ci fanno capire che la scrittura maya era complessa, cambiava facilmente ed era molto legata alla vita politica e ai riti di quel tempo. Tra i vari sistemi di scrittura delle Americhe, quello dei maya è unico perché oggi si può leggere quasi tutto. Dalle pietre di Copán ai pochi codici rimasti, si trova una letteratura ricca e diversa. Se vuoi conoscere i maya senza fermarti alle idee comuni, guardare a questo sistema è una scelta giusta: la storia, la lingua e le immagini si uniscono qui.

Domande Frequenti

È possibile scrivere il proprio nome con i geroglifici maya?

Sì, è possibile dare un nome con i geroglifici maya usando una serie di glifi sillabici. Però, la scrittura maya ha delle regole fonetiche ben precise. Se non si conosce bene il sistema di scrittura maya e i testi maya, il risultato può essere solo un decoro, più che corretto.

Quali sono alcune immagini rappresentative della scrittura maya?

Le immagini più importanti della scrittura maya si vedono su stele, altari, architravi, codici maya e sulla pietra del periodo classico. Anche le pitture murarie degli edifici permettono a chi guarda di capire meglio il corpus dei geroglifici. Queste pitture mostrano come testo e immagine stanno insieme nello spazio monumentale.

Esistono manuali introduttivi per imparare il sistema di scrittura maya?

Sì, ci sono manuali e materiali pensati per iniziare lo studio dei geroglifici maya. Questi aiutano a capire i sistemi di scrittura, conoscere i valori sillabici e fare le prime letture dei glifi. Per andare avanti, però, bisogna seguire il metodo usato nel campo degli studi mayisti.

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