Risposta rapida: La Festa dei Santi Marta, Maria e Lazzaro si celebra ogni anno il 29 luglio. Dal 2021, Papa Francesco ha esteso la memoria liturgica di Santa Marta anche alle sue sorelle Maria e Lazzaro, riunendo così i tre fratelli di Betania in un’unica celebrazione nel Calendario Romano Generale.
Il 29 luglio è una data che molti cattolici italiani conoscono bene. È il giorno in cui la Chiesa celebra tre figure profondamente umane del Vangelo: Marta, Maria e Lazzaro, i tre fratelli di Betania che Gesù amava in modo speciale. Ma nel 2021 questa festa ha assunto un significato ancora più ricco, grazie a una decisione storica di Papa Francesco.
Se vuoi sapere chi erano questi tre santi, perché la loro festa è cambiata e come viene celebrata in Italia nel 2026, sei nel posto giusto.
Chi erano Marta, Maria e Lazzaro?
Marta, Maria e Lazzaro erano fratelli e vivevano a Betania, un piccolo villaggio vicino a Gerusalemme. Nel Vangelo di Giovanni vengono descritti come amici intimi di Gesù, una famiglia nella quale il Signore trovava accoglienza, riposo e affetto sincero.
Ognuno dei tre incarna un aspetto diverso della fede cristiana.
Santa Marta: il servizio attivo
Marta è la figura dell’azione. Nel Vangelo di Luca (10,38-42), Gesù visita la loro casa e Marta si affretta a servire gli ospiti, mentre sua sorella Maria siede ai piedi del Signore ad ascoltarlo. Marta si lamenta con Gesù, e la sua risposta — celebre e riflessiva — invita a trovare equilibrio tra fare e contemplare.
È anche Marta a pronunciare una delle professioni di fede più potenti di tutto il Vangelo: “Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio” (Giovanni 11,27). Una donna concreta, determinata, capace di grande fede.
Santa Maria: la contemplazione
Maria di Betania non va confusa con Maria Maddalena, anche se storicamente le due figure sono state spesso sovrapposte. Maria è la sorella che sceglie di stare in ascolto, di sedersi accanto a Gesù. Nel Vangelo di Giovanni (12,1-8), è lei a ungere i piedi di Gesù con un olio prezioso, asciugandoli con i propri capelli — un gesto di amore totale che Gesù stesso difende.
San Lazzaro: la risurrezione come segno
Lazzaro è al centro di uno degli episodi più commoventi e teologicamente densi del Vangelo di Giovanni (capitolo 11). Quando muore, Gesù piange con le sorelle e poi lo richiama in vita dal sepolcro. Questo miracolo non è solo una storia di morte e vita: è il segno che anticipa la Pasqua e rivela chi è davvero Gesù.

Perché Papa Francesco ha unito i tre fratelli in una sola festa?
Per secoli, il Calendario Romano ricordava solo Santa Marta il 29 luglio. Maria e Lazzaro non avevano una memoria liturgica propria nel rito romano, nonostante la loro presenza centrale nei Vangeli.
Il 26 gennaio 2021, Papa Francesco ha firmato il decreto con cui la Congregazione per il Culto Divino ha esteso la memoria di Santa Marta anche ai suoi fratelli Maria e Lazzaro. La festa è diventata ufficialmente “Santi Marta, Maria e Lazzaro”.
La motivazione è chiara: nei Vangeli i tre sono sempre insieme, formano una comunità familiare che accoglie Gesù. Separarli liturgicamente non rifletteva la realtà evangelica. Riunirli in un’unica celebrazione restituisce unità e coerenza al racconto.
Questa decisione è anche un riconoscimento del ruolo delle donne nella fede cristiana. Sia Marta sia Maria sono figure attive, credenti, testimoni. Non comparse, ma protagoniste.
Come si celebra la festa il 29 luglio 2026?
Le celebrazioni liturgiche in Italia
In tutta Italia, il 29 luglio 2026 (giovedì), le parrocchie dedicate ai Santi Marta, Maria e Lazzaro celebreranno la loro festa patronale con Messe solenni, processioni e momenti di preghiera comunitaria.
Le chiese intitolate a Santa Marta sono particolarmente diffuse nel Centro e Sud Italia. Alcune delle celebrazioni più sentite si tengono in piccoli comuni dove Marta è la patrona del paese, con festeggiamenti che uniscono la dimensione religiosa a quella popolare e culturale.
Una festa che parla di casa e di accoglienza
La spiritualità legata a questi tre santi è concreta e domestica. Marta, Maria e Lazzaro non erano apostoli in viaggio: erano una famiglia che apriva la porta. Per questa ragione, la loro festa è spesso vissuta come un invito a riscoprire il valore dell’accoglienza, del dialogo e della presenza.
Molte comunità parrocchiali scelgono il 29 luglio per organizzare momenti di incontro, cene comunitarie o attività di volontariato ispirate all’esempio di Marta.
Devozione popolare e tradizioni locali
In alcune regioni italiane, la festa di Santa Marta conserva tradizioni antiche legate alla protezione della casa e della famiglia. In certi borghi della Toscana e della Campania, ad esempio, il 29 luglio è ancora occasione di riti locali, benedizioni delle abitazioni e pellegrinaggi.

Cosa possiamo imparare da questi tre santi oggi?
Marta, Maria e Lazzaro ci parlano di qualcosa di universale: il bisogno di essere amati, di credere, di trovare qualcuno che ci chiami per nome anche quando siamo perduti.
Marta insegna che il servizio è forma d’amore, ma che non deve soffocare l’ascolto. Maria mostra che fermarsi è necessario, che la contemplazione non è pigrizia. Lazzaro ricorda che nessuna situazione è definitivamente chiusa, che la speranza non è ingenua.
Tre atteggiamenti che, insieme, compongono una vita cristiana equilibrata.
Domande frequenti sulla Festa dei Santi Marta, Maria e Lazzaro
Quando si celebra la Festa dei Santi Marta, Maria e Lazzaro nel 2026?
La festa si celebra il 29 luglio 2026, che nel 2026 cade di giovedì. È una memoria obbligatoria nel Calendario Romano Generale.
Maria di Betania e Maria Maddalena sono la stessa persona?
No. Sono due figure distinte nel Vangelo. Maria di Betania è la sorella di Marta e Lazzaro. Maria Maddalena è un’altra donna menzionata nei Vangeli. La confusione tra le due è antica, ma la tradizione esegetica moderna le distingue chiaramente.
Lazzaro è ufficialmente un santo?
Sì. Dal 2021, con il decreto di Papa Francesco, Lazzaro è incluso ufficialmente nella memoria liturgica del 29 luglio nel rito romano. In alcune Chiese orientali era già venerato come santo da secoli.
Perché Papa Francesco ha unito i tre fratelli in un’unica festa?
Perché nei Vangeli Marta, Maria e Lazzaro appaiono sempre come un insieme inscindibile. Celebrarli separatamente non rendeva giustizia al racconto evangelico. L’unificazione liturgica riflette la loro storia condivisa e il legame con Gesù.
Ci sono chiese in Italia dedicate a tutti e tre i santi insieme?
Alcune chiese storicamente intitolate a Santa Marta hanno aggiornato la loro titolazione dopo il 2021 per includere anche Maria e Lazzaro. In molti casi, le parrocchie hanno semplicemente esteso la celebrazione del 29 luglio per onorare tutti e tre.
La festa del 29 luglio è un giorno festivo in Italia?
No. Non è un giorno festivo civile. È una memoria liturgica cattolica, celebrata nelle chiese ma senza effetti sul calendario lavorativo nazionale.
Una famiglia, una festa, una fede
La Festa dei Santi Marta, Maria e Lazzaro non è solo una data nel calendario. È un invito a guardare alla fede in modo più umano, più familiare, più vicino alla vita di tutti i giorni.
Questi tre fratelli di Betania ci ricordano che Gesù entrava nelle case, sedeva a tavola, piangeva con chi piangeva. E che la fede nasce spesso proprio lì: in una cucina affollata, ai piedi di qualcuno che ci ascolta, davanti a una tomba aperta contro ogni aspettativa.
Il 29 luglio 2026 è l’occasione per fermarsi un momento, riscoprire queste storie e lasciarsi toccare dalla loro semplicità.
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